La cosa più cara

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4 gennaio 2026

II domenica dopo Natale
Giovanni 1,1-18 (Sir 24,1-4.12-16 – Ef 1,3-6.15-18)
di fratel Guido Dotti

Il mistero della Parola fattasi carne contiene un interrogativo rivolto a ciascuno di noi su quali sono le nostre “cose più care” ed è un pressante invito a custodire tra le cose più care l’umanità di Dio rivelata nel figlio di Maria, a considerare la dignità irriducibile di ogni essere umano come la cosa più cara che ci è data ogni giorno di incontrare, e a riscoprire la nostra propria umanità come la cosa più cara che ci è stata affidata e di cui ci sarà chiesto conto.

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Una famiglia di profughi

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28 dicembre 2025

I domenica dopo Natale
Matteo 2,13-15.19-23 (Sir 3,3-7.14-17a – Col 3,12-21)
di fratel Guido Dotti

Il brano evangelico scombina e arricchisce il dittico di famiglia ideale presentato dal Siracide e dalla Lettera ai Colossesi: un racconto che da un lato richiama le tragiche vicende di tante famiglie anche dei nostri giorni – e quindi Giuseppe, Maria e Gesù sono davvero “tre di noi” – e dall’altro toglie l’idillio della famigliola tranquilla per mostrare la cura e la vicinanza del Signore anche nelle situazioni estreme.

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La via che porta alla pace

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25 dicembre 2025

Natale del Signore
Lc 2,1-14

di Sabino Chialà

Fratelli e sorelle,
eccoci anche quest’anno radunati per riascoltare l’annuncio semplice e straordinario che ancora una volta ci ha raggiunti: “Oggi, nella città di Davide, è nato per voi un salvatore” (Lc 2,11). Parole che alcuni angeli, in una notte di poco più di duemila anni fa, hanno rivolto a dei pastori nei pressi di Betlemme. Parole che noi riascoltiamo come rivolte a noi, in questa notte.

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Meditando queste cose

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21 dicembre 2025

IV Domenica di Avvento
Matteo 1,18-24 (Is 7,10-14 – Rm 1,1-7)
di fratel Guido Dotti

Lungi dal rifugiarsi nei sogni per evadere da una realtà troppo complessa da capire e troppo dura da sopportare, Giuseppe trova nel sonno il discernimento e la forza necessari per imprimere alla propria vita il sigillo della volontà del Signore, al prezzo di svolte, cambiamenti, esodi umanamente inspiegabili.

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Che cosa vedete?

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14 dicembre 2025

III Domenica di Avvento
Matteo 11,2-11 (Is 35,1-6a.8a.10 – Gc 5,7-10)
di fratel Guido Dotti

Dove udiamo e vediamo oggi quei segni miracolosi che hanno udito e visto i discepoli del Battista e quelli di Gesù? Avremmo la possibilità di discernere il vertice di quei miracoli – che non sono i morti che risuscitano, bensì la buona notizia annunciata ai poveri – se solo ci facessimo prossimo dei poveri, se soltanto non distogliessimo da loro lo sguardo e il cuore.

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